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Team di consulenti ambientali con strumenti e planimetrie
D.Lgs 152/06, Codice dell'Ambiente

Consulenza Ambientale:
Rifiuti Speciali, AUA
e Amianto a Fano

Gestisci i tuoi obblighi ambientali senza stress. Rifiuti speciali, MUD, AUA, autorizzazioni emissioni e scarichi, bonifica amianto: ti seguiamo in ogni adempimento previsto dal D.Lgs 152/06. Operativi a Fano, Pesaro e in tutta la provincia di Pesaro-Urbino, ad Ancona e nel riminese.

Rifiuti speciali registrati e smaltiti correttamente AUA e autorizzazioni praticate in modo completo Sopralluogo entro 48h in provincia di PU
Il quadro normativo

Cosa significa consulenza ambientale per una PMI

Il D.Lgs 152/2006 (Codice dell'Ambiente) impone a quasi tutte le imprese una serie di obblighi ambientali. Non solo le grandi industrie: anche un'officina meccanica, una carrozzeria, un'impresa edile o un laboratorio alimentare producono rifiuti speciali e devono rispettare regole precise su come gestirli, tracciarli e smaltirli.

I rifiuti speciali sono tutti i rifiuti prodotti da attività produttive, commerciali o artigianali. Si distinguono dai rifiuti urbani (quelli domestici) perché richiedono registrazioni, formulari e smaltitori autorizzati. Se gestiti male, le sanzioni previste dall'art. 256 del D.Lgs 152/06 arrivano fino a 52.000 euro e la reclusione.

Ma non c'è solo la questione rifiuti. Molte attività devono anche ottenere l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), presentare le emissioni in atmosfera, dichiarare gli scarichi idrici, e, in caso di presenza di manufatti in amianto, attivare un piano di bonifica conforme alla legge.

Noi di Igiene & Sicurezza seguiamo le PMI della provincia di Pesaro-Urbino in tutti questi adempimenti, con un approccio pratico: veniamo da voi, analizziamo la situazione, vi diciamo cosa serve e lo facciamo insieme.

Rifiuti Speciali

Registri, FIR, MUD, classificazione CER e trasportatori autorizzati.

AUA

Autorizzazione Unica Ambientale per PMI con più adempimenti.

Emissioni & Scarichi

Autorizzazioni per emissioni in atmosfera e scarichi idrici.

Amianto

Censimento, piano di lavoro e bonifica amianto conforme.

Chi deve adeguarsi agli obblighi ambientali?

Praticamente tutte le attività produttive, artigianali e di servizi. Ecco gli esempi più comuni nella nostra area.

1

Officine meccaniche e carrozzerie

Producono oli esausti, filtri, batterie, solventi, vernici: tutti rifiuti speciali pericolosi che richiedono registro di carico/scarico.

2

Imprese edili e demolizioni

Macerie, inerti, materiali da costruzione e potenziale presenza di amianto: obblighi di classificazione e piano lavoro amianto.

3

Industrie e manifatturiero

Emissioni in atmosfera da impianti produttivi, scarichi idrici e necessità di AUA che sostituisce le singole autorizzazioni.

4

Lavanderie e tintorie

Acque di scarico con detergenti e solventi, autorizzazione scarichi, smaltimento rifiuti liquidi pericolosi.

5

Ristoranti e strutture ricettive

Oli esausti di frittura, grassi e rifiuti organici: registrazione CER, smaltimento con operatori autorizzati.

6

Strutture con coperture in eternit

Capannoni industriali e abitazioni con tetto in fibrocemento: censimento amianto e piano di bonifica obbligatorio.

I nostri servizi di consulenza ambientale

Clicca su ogni servizio per scoprire la normativa di riferimento, chi è obbligato, le sanzioni e come ti aiutiamo.

Gestione rifiuti speciali
Art. 188 D.Lgs 152/06

Gestione Rifiuti Speciali

Classificazione, smaltimento, trasportatori autorizzati, responsabilità del produttore.

Registro carico scarico rifiuti
Art. 190 D.Lgs 152/06

Registro Carico e Scarico

Chi è obbligato a tenere il registro, come compilarlo, sanzioni per irregolarità.

MUD dichiarazione ambientale
L. 70/1994, scad. 30/6

MUD, Dichiarazione Ambientale

Modello Unico Dichiarazione Ambientale: chi deve presentarlo, scadenze e sanzioni.

Codici CER classificazione rifiuti
Dec. 2014/955/UE

Classificazione Rifiuti e Codici CER

Come identificare il codice CER corretto, pericoloso vs non pericoloso.

AUA autorizzazione unica ambientale
DPR 59/2013

AUA, Autorizzazione Unica Ambientale

Un'unica autorizzazione per le PMI che sostituisce fino a 7 titoli abilitativi.

Autorizzazione emissioni atmosfera
Parte V D.Lgs 152/06

Autorizzazione Emissioni in Atmosfera

Impianti con emissioni: obblighi autorizzativi, limiti, sanzioni fino a 258.000 €.

Autorizzazione scarichi idrici
Parte III D.Lgs 152/06

Autorizzazione Scarichi Idrici

Scarichi industriali in acque superficiali o fognatura: autorizzazione e limiti tabellari.

Bonifica amianto
L. 257/1992

Bonifica Amianto

Come e quando procedere alla bonifica, ditte autorizzate, notifica ASL.

Piano lavoro amianto
D.Lgs 81/08 art. 256

Piano di Lavoro Amianto

Documento obbligatorio per qualsiasi lavoro che comporta rimozione o disturbo di amianto.

SISTRI tracciabilità rifiuti FIR
FIR, D.Lgs 116/2020

SISTRI e Tracciabilità Rifiuti

Dal SISTRI al nuovo sistema di tracciabilità: FIR, Rentri e registro telematico.

Domande frequenti sulla consulenza ambientale

La mia piccola officina deve davvero tenere il registro rifiuti?
Sì. Qualsiasi attività che produce rifiuti speciali, anche in piccole quantità, ha l'obbligo di tenere un registro di carico e scarico (art. 190 D.Lgs 152/06). Un'officina produce oli esausti (CER 130205), filtri olio (CER 160107), batterie (CER 160601), stracci contaminati (CER 150202): tutti rifiuti speciali pericolosi che vanno registrati. La mancata tenuta del registro comporta sanzioni da 2.600 a 26.000 euro.
Cos'è esattamente l'AUA e chi deve richiederla?
L'AUA (Autorizzazione Unica Ambientale, DPR 59/2013) è un'autorizzazione che sostituisce in un unico documento fino a 7 titoli abilitativi ambientali: autorizzazione alle emissioni in atmosfera, autorizzazione allo scarico idrico, comunicazione preventiva per l'utilizzo delle acque reflue, autorizzazione all'utilizzo dei fanghi, comunicazioni per le emissioni sonore e altri. Devono richiederla le PMI (meno di 250 dipendenti) che non sono soggette ad AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale). La domanda si presenta allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune.
Ho una copertura in cemento-amianto (eternit): sono obbligato a rimuoverla subito?
Non necessariamente. La normativa (L. 257/1992 e DM 06/09/1994) non impone la rimozione immediata se il materiale è in buone condizioni e non rilascia fibre. L'obbligo scatta quando il materiale è degradato (friabile, danneggiato, con perdita di fibre) oppure quando si devono effettuare lavori che ne comportano il disturbo. In ogni caso è obbligatorio fare una valutazione dello stato di conservazione (Indice di Degrado Friabilità) e notificare la presenza alle autorità competenti. Vi aiutiamo a valutare la situazione e, se necessario, a predisporre il piano di bonifica.
Quali sono le sanzioni più gravi per violazioni ambientali nelle PMI?
Le sanzioni del D.Lgs 152/06 sono severe: abbandono o deposito incontrollato di rifiuti speciali (art. 256) comporta l'arresto da 3 mesi a 1 anno per i non pericolosi, da 6 mesi a 2 anni per i pericolosi, oltre a sanzioni fino a 52.000 euro. Mancanza del Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) o compilazione irregolare (art. 258): da 1.600 a 9.300 euro. Emissioni in atmosfera senza autorizzazione (art. 279): arresto fino a 2 anni e sanzione fino a 258.000 euro. Scarichi idrici non autorizzati (art. 137): arresto fino a 2 anni e sanzioni fino a 52.000 euro.
Cosa è cambiato con il D.Lgs 116/2020 sul sistema di tracciabilità dei rifiuti?
Il D.Lgs 116/2020 ha recepito le direttive europee sui rifiuti e ha abolito definitivamente il SISTRI (Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti), sostituendolo con il Registro Elettronico Nazionale (RENTRI). Il RENTRI gestisce il registro di carico/scarico e il Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) in formato digitale. La transizione al sistema digitale è graduale: vi aiutiamo ad adeguare le procedure di gestione rifiuti al nuovo sistema.

Metti in regola la tua azienda con gli obblighi ambientali

Parla con Carlo Cencioni: analizziamo la tua situazione e ti diciamo cosa serve, in modo chiaro e senza giri di parole. Sopralluogo entro 48 ore in tutta la provincia di Pesaro-Urbino, ad Ancona e nel riminese.